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Caldaie a biomassa in Classe 5 – Kalorina Mini K Low Emission

Un nuovo modo di produrre energia: più efficiente e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente!

La gamma di caldaie Mini K, da 23 a 31 kW si integra facilmente in ogni ambiente grazie alle sue dimensioni “ridotte”.

Struttura compatta e design elegante

  • Le dimensioni compatte permettono l’installazione della caldaia in spazi ridotti;
    •  Flessibilità di posizionamento e rapidità di installazione:
  • L’alta qualità delle materie prime, la scelta dei sistemi di sicurezza, dei controlli elettronici e la progettazione secondo gli standard più restrittivi, sono garanzia di elevata efficienza;
    •  Massima comodità di utilizzo, gestione semplice, manutenzione minima.

Versatile

  • Nell’impiego: l’ampio campo di modulazione della potenza le permette di adeguarsi ad ogni tipo di richiesta energetica: dai grandi ambienti a quelli ad energia quasi zero;
    •  Nell’integrazione: con sistemi a energia solare per i pannelli solari;

    •  Nella scelta della tipologia di biomassa.

Economica

  • La biomassa è facilmente reperibile grazie ad una filiera corta ben organizzata.
    • Certificata per accedere agli incentivi previsti dal Conto Energia Termico o alle detrazioni fiscali

Ecosostenibile

  • Certificazione Classe 5 EN 303-5 (Conto Termico 2.0) con massimo coefficiente premiante 1.5;
    •  Ideale abbinamento con il solare per la produzione di energia rinnovabile con impatto ambientale minimo.

INFO:  PRESSO STAND 28/A

Caldaia combinata Terminator di Solafocus Gmbh

Caldaia combinata therminator II della Solarfocus Gmbh

La caldaia therminator II offre la possibilità di poter utilizzare più combustibili diversi in una sola camera di combustione. La caldaia può essere alimentata con ceppi di legna, pellets, o cippato.

La tecnologia a fiamma inversa garantisce la combustione, o meglio la gassificazione, totale del combustibile. In combinazione alla sonda Lambda questo sistema permette di raggiungere rendimenti elevati con valori di emissione minimi. Con l’utilizzo degli scambiatori di calore brevettati dotati di lamiere di ottimizzazione di flusso termico le rese rimangono alti per tanti anni. La regolazione con touchdisplay da 7” permette il comando semplice, anche a distanza tramite cellulare o tablet. Tutti i dettagli sul sito Solarfocus GMBH

PITAGORA 30 Termocamino a pellet con vetro panoramico 16/9

PITAGORA 30 TERMOCAMINO A PELLET CON VETRO PANORAMICO 16/9

Famar Brevetti, azienda all’avanguardia nel settore del riscaldamento con fonti di energia rinnovabile, presenta Pitagora 30, termocamino a pellet con vetro panoramico 16/9, unico nel suo genere, con ben 31,8 kW di potenza. Ad elevato recupero energetico e grazie allo scambiatore costituito da turbolatori e raschiatori garantisce consumi ridotti e rendimenti costanti. Pitagora 30 è in grado di produrre fino a 640 l/h di acqua calda sanitaria a 50°C con ∆T 35º (optional non di serie) e aria calda forzata in ambiente gestibile a più velocità (optional non di serie). E’ dotato di tutto quanto occorre per l’interfaccia sia idraulica che elettrica, inoltre, grazie alla candeletta ceramica di serie garantisce accensioni veloci e infallibili. Ha emissioni minime di polveri e CO inferiori allo 0,003% e una combustione efficace e pulita, nel rispetto dell’ambiente.

Tutti i dettagli sul sito di Famarbrevetti.

PITAGORA 30 Termocamino a pellet

Biodom 27c5 Tecnologia Innovativa per un massimo risparmio

L’AFFIDABILITÀ DELLA CALDAIA BIODOM 27C5 È IL RISULTATO DI ANNI DI INVESTIMENTI NELLO SVILUPPO DI SISTEMI DI RISCALDAMENTO A PELLET E DI ESPERIENZE PRATICHE NEL MONTAGGIO E NELLA MANUTENZIONE. 

Biodom 27C5 usa un sistema di combustione completa della biomassa legnosa, che include l’accensione e l’aggiunta di pellet automatiche. Con l’aiuto della tecnologia BIO-LOGIC, la caldaia si adatta da sola alle modifiche di funzionamento applicate, permettendo uno sfruttamento ottimale e stabile durante gli anni di utilizzo.

La caldaia BIODOM 27C5, grazie alla tecnologia BIO-LOGIC, riconosce e regola automaticamente tutte le condizioni per la combustione e la trasmissione del calore dai fumi all’acqua e al contempo riconosce la qualità dei pellet, cambiando di conseguenza la velocità del dosaggio di pellet nel focolare. Decodifica inoltre, indipendentemente dalle condizioni relative all’aria (pressione atmosferica, temperatura dell’aria e altezza sul livello del mare), la densità dell’aria e con la regolazione automatica garantisce sempre una corretta quantità di aria di combustione nel focolare.

Il recipiente di pellet è integrato nella parte superiore della caldaia, dal quale con l’aiuto del motore, attaccato all’estremità del trasportatore a coclea, carichiamo il prodotto energetico nel bruciatore, fatto di una speciale lega che sopporta temperature alte nella camera di combustione. Così otteniamo una combustione perfetta, fumi puliti e una lunga durata di vita della caldaia. Grazie ad uno start veloce il consumo di carburante durante l’accensione è minimo e la durata di vita della candeletta è molto lunga.

Uno speciale algoritmo previene che la camera di combustione venga riempita troppo e che si saturi di fumo durante l’accensione.

Poiché la caldaia funziona con la sottopressione REGOLATA nella camera, la combustione è indipendente dal camino; inoltre, uno speciale meccanismo di sicurezza disinnesta la caldaia se in essa la pressione diventa maggiore di quella dell’ambiente circostante. In caso l’alimentazione dell’aria sia intasata, la caldaia avvia automaticamente i ventilatori d’uscita al massimo e si spegne in modo controllato.

La struttura di qualità, l’esterno disegnato in stile moderno, l’adattabilità eccezionale e il funzionamento affidabile sono solo alcune delle caratteristiche che vi garantiscono comfort, sicurezza e risparmio. Inoltre, BIODOM 27C5 è conforme all’omologazione EN 303-5: 2012 Classe 5.

Caldaia Biodom 27c5
Caldaia Biodom 27c5

Pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente il protocollo siglato con AIEL per la riduzione delle emissioni degli impianti termici a biomasse legnose

Legnaro (Pd), 30/07/2018.

Il Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare (MATTM) ha pubblicato sul proprio sito web il testo integrale del Protocollo d’intesa per la riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose, siglato nel giugno scorso in occasione dell’Assemblea dei soci AIEL, dal Presidente Domenico Brugnoni e da Mariano Grillo, Direttore Generale per i Rifiuti e l’Inquinamento del MATTM.

Con questo Protocollo un’intera filiera si assume impegni concreti per contribuire al processo di risanamento della qualità dell’aria, in relazione sia ai livelli di particolato PM10 che di Benzo(a)pirene. Impegni che guardano al futuro, con l’obiettivo di ridurre del 70% le emissioni entro il 2030.

Per la prima volta, un’Istituzione di governo accoglie e sottoscrive le proposte di AIEL, che si pone come alleata delle istituzioni per un progetto di ampio respiro, coerente con gli scopi e gli obiettivi “dell’Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano”, sottoscritto un anno fa dal Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare (MATTM) con le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Punto di partenza dell’intesa, la necessità di dare avvio ad una campagna di rottamazione degli oltre 4 milioni di apparecchi con più di 20 anni di età presenti in Italia, grazie alle risorse rese disponibili dal Conto Termico: 900 milioni di euro per la sostituzione di generatori obsoleti con moderne stufe e caldaie alimentate a biomassa legnosa.

Sono 5 le azioni proposte da Aiel per la qualità dell’aria:

  1. TURN OVER TECNOLOGICO.Le imprese costruttrici di generatori domestici e caldaie a biomasse assumono l’impegno di investire in ricerca e sviluppo per proseguire nel processo di innovazione tecnologica dell’attuale parco dei generatori e per garantire nell’arco dei prossimi 12 anni emissioni sempre più contenute e migliori rendimenti. Il Ministero dell’Ambiente riconosce e condivide l’utilità delle finalità perseguite con il sistema di certificazione volontaria ariaPulita™.
  2. BIOCOMBUSTIBILI DI QUALITÀ. Introdurre criteri qualitativi e di certificazione dei combustibili legnosi: legna, cippato, pellet, bricchette.
  3. PROFESSIONALITÀ. Garantire la professionalità degli installatori e manutentori attraverso un più preciso e definito percorso di formazione e aggiornamento.
  4. MANUTENZIONE PERIODICA. Aggiornare i Catasti regionali dei generatori e intensificare la sorveglianza sull’applicazione delle norme vigenti.
  5. BUONE PRATICHE. Avviare una campagna nazionale, rivolta ai consumatori per promuovere le buone pratiche per un uso corretto dei generatori a biomasse.

Per raggiungere questi obiettivi AIEL si impegna a:

  • Assicurare lo sviluppo di ariaPulita™, il sistema di certificazione volontario degli apparecchi domestici alimentati a legna o pellet.
  • Realizzare campagne informative sulla riqualificazione energetica e ambientale degli impianti a biomasse e dei sistemi fumari e per promuovere le buone pratiche di utilizzo degli impianti e dei combustibili.
  • Attivare processi formativi per l’aggiornamento e la qualificazione professionale degli installatori e dei manutentori di impianti a biomasse legnose.
  • Promuovere l’adozione della “guida rapida al corretto uso degli apparecchi domestici a legna e pellet”da allegare al libretto di uso e manutenzione degli impianti termici in vendita.
  • Promuovere e favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte dell’industria per accelerare il processo di innovazione tecnologica per la riduzione delle emissioni.

Il Ministero dell’Ambiente da parte sua si impegna a:

  • Proporre al Ministero dello sviluppo economico (MISE) l’estensione dell’incentivazione alla sostituzione degli impianti termici esistenti a biomassa con impianti a biomassa delle classi di qualità più elevate.
  • Proporre al MISE di condizionare l’incentivazione della sostituzione degli impianti termici obsoleti alimentati a legna da ardere, bricchetti e cippato alla certificazione di tali biocombustibili solidi,(attraverso la certificazione BiomassplusÒ) al rispetto di idonee forme di tracciabilità e di criteri di sostenibilità ambientale volti ad assicurare, a parità di energia prodotta, una riduzione delle emissioni di inquinanti e di biossido di carbonio.
  • Proporre al MISE un aggiornamento delle norme relative alla qualificazione degli installatori di impianti alimentati a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di migliorare gli attuali percorsi formativi obbligatori.

L’accordo è aperto all’adesione delle Regioni e delle Province autonome che si impegnano ad intensificare e potenziare le operazioni di controllo degli impianti termici civili a biomasse per il rispetto degli obblighi di rilascio delle Dichiarazioni di Conformità, della compilazione dei Libretti d’impianto e registrazione degli impianti termici civili a biomasse negli appositi Catasti Informatici regionali.

È possibile leggere il testo completo dell’accordo sul sito del Ministero dell’ambiente.

#PERUNARIAPULITA è il nostro impegno e l’impegno di tutti

 

AIEL è l’associazione delle imprese della filiera legno-energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro (Padova) presso il Campus di Agripolis, che da 15 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizzazione energetica delle biomasse agroforestali, in particolare i biocombustibili legnosi (www.aiel.cia.it). L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle industrie italiane ed europee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 800 M€ di fatturato). Sul fronte dei biocombustibili rappresenta circa 150 produttori di legna e cippato e 60 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet. AIEL ha fondato e gestisce in Italia tre sistemi di certificazione: ENplus (pellet), Biomassplus (legna, cippato e bricchette) e Aria Pulita (stufe, inserti, caldaie domestiche a legna e pellet).

Contact

Ufficio stampa AIEL

 

Raffaela Saccardi

raffaelasaccardi@gmail.com

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Francesca Maito

maito.aiel@cia.it

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